Collodilandia, la città delle diversità

Collodilandia, la città delle diversità

150 150 Silvia Ferrari

Nella grande città di Collodilandia vivevano tantissime persone, molte di loro avevano alcune caratteristiche particolari e per questo venivano spesso prese in giro da persone poco rispettose e poco accoglienti.

Anche tra bambini accadeva lo stesso, un giorno la piccola Aurora, che era straniera e parlava un’altra lingua, venne allontanata dai compagni perché diversa da loro.

Per fortuna, una bimba di nome Clara che voleva esserle amica, le si avvicinò e le disse che ciò che contava di più era sentirsi bene. Le due bimbe diventarono amiche, Aurora insieme a Clara si sentiva rispettata, accolta, capita, inclusa, coinvolta, amata.

I giorni passavano e le persone che vivevano in quella grande città, cominciavano a condividere le loro esperienze con Aurora e Clara. Per tutti la diversità era un grande valore, perché si poteva imparare, vivere insieme esperienze, usare strumenti per svolgere mansioni o compiti, vedere il mondo con una prospettiva diversa, quella della solidarietà e amicizia sincera.

A poco a poco, anche chi aveva sempre preso in giro le persone considerate diverse, iniziò a capire che ognuno ha qualcosa di unico e che diversità significa libertà, sensibilità, solidarietà, creatività, unicità, e molte altre qualità!

In breve tempo, a Collodilandia ogni spazio era diventato un importante luogo di aiuto e confronto, tutti si erano organizzati per accogliere e condividere esperienze, che erano differenti e portavano ricchezza nell’anima e nelle giornate. Aurora e Clara erano felici per aver insegnato con il loro esempio a bambini e adulti a considerare la diversità un’esplosione di quotidianità.

Tutti avevano imparato a vivere bene insieme, con le loro piccole o grandi diversità!