Il tulipano Ponny

Il tulipano Ponny

150 150 Silvia Ferrari

In un bellissimo campo di tulipani era arrivata la primavera. I piccoli nuovi nati erano molto colorati con sfumature particolari, soprattutto Ponny, che era giallo con le punte dei petali rossi. Sembrava le avesse dipinte un pittore, sembravano di velluto. Nonostante fosse così bello, Ponny continuava a piangere. Piangeva se qualcuno si avvicina, perché aveva sete e piangeva persino quando vedeva l’arcobaleno.
Non aveva motivo di essere triste, avrebbe dovuto conoscere altri fiori, farfalle e divertirsi davvero. Un giorno uno dei tulipani più saggi del campo gli chiese: “Ponny perché sei sempre triste?”

Il tulipano rispose che si sentiva solo perché la sua amica Tulli che era nata vicino a lui, era partita insieme alla sua famiglia per l’Olanda e lui non conosceva nessuno in quel campo. Così il saggio tulipano attirò l’attenzione dei fiori appena nati e spiegò loro il valore dell’amicizia dello stare insieme, spiegò l’ importanza del condividere, dell’aiutarsi a vicenda e il valore della gentilezza. I piccoli tulipani si sentivano un po’ confusi, nessuno aveva mai parlato loro di amicizia, di condividere e di aiutarsi, loro pensavano di dover restare fermi e zitti per tutto il giorno nel campo a farsi cullare dal vento e accarezzare da sole.
Quando scoprirono che avevano un ruolo così importante, si sentirono talmente felici che si avvicinarono a Ponny e iniziarono a muoversi come in una danza tutti insieme.
Il campo di tulipani sembrava abitato da piccole fate e folletti che danzavano in onore della primavera, la stagione della fioritura dei campi e dei cuori.
Da quel giorno il tulipano nonostante sentisse la mancanza della sua amica Tulli, capì di poter essere felici anche con altri fiori e di non essere solo ma di essere circondato da amici simpatici e divertenti con cui trascorrere la stagione più bella dell’anno.