Immaginare il Natale

Immaginare il Natale

150 150 Silvia Ferrari

Tanto tempo fa, vivevano in una piccola casetta vicino ad un bosco due fratelli, Gioia e Giorno. Si divertivano a giocare insieme e la sera, nel periodo natalizio, si sedevano davanti al grande presepe che i loro genitori avevano allestito in casa e giocavano ad immaginare …

Immaginavano di essere in un posto lontano, abitato da fate oppure di vivere sulla Luna. Immaginavano sempre il Natale, cosa avrebbero trovato sotto l’albero, cosa avrebbero mangiato, i canti con gli amici, le corse tra gli alberi del bosco addobbati con luci  colorate. Una sera però, i due fratelli sentirono un forte rumore e si spaventarono tantissimo.  I loro cuori erano tristi e gli occhi senza luce, la loro vicina di casa, la prepotente signora  Paura da quel momento avrebbe vissuto  con loro. Pensavano che fosse colpa di quel gioco per loro magico e così non giocarono più ad immaginare e non festeggiarono più il Natale.

Passarono gli anni, Giorno si sposò con una ragazza di nome Forza e presto nacque una bimba che chiamarono Speranza.

La zia Gioia la coccolava e raccontava alla piccola di quando lei e il suo papà erano bambini e di come si divertivano, compreso quando facevano il gioco dell’immaginare… ma aveva raccomandato alla nipotina di non raccontare nulla perché la signora Paura viveva ancora a casa dei loro anziani genitori.

Speranza però era rimasta colpita da quel gioco fantastico e lo propose alle sue amiche a scuola, così anche lei avrebbe potuto immaginare il Natale che non aveva mai festeggiato.  Tutto era talmente bello che la zia Gioia volle parlare con suo fratello: “Giorno se restiamo insieme sconfiggeremo la signora  Paura e lei andrà via dalle nostre vite, noi potremo di nuovo immaginare e vivere il Natale”. Svelarono tutto a Forza che subito volle recuperare le tradizioni di un tempo. Aveva costruito con Gioia e Giorno un presepe di legno e lo aveva sistemato in casa, così ogni sera raccontava a Speranza dei Natali passati, i ricordi, i racconti. Il gioco dell’immaginare il Natale si era diffuso tra tutti i bimbi della scuola e in ogni famiglia era sempre più forte il desiderio di credere nel futuro, vivere la vita in modo intenso e travolgente, perché è una fortuna averla.

Finalmente un giorno, la signora Paura se ne andò e tutti erano più sereni,  si ponevano obiettivi da raggiungere, Gioia e Giorgio impararono a condividere con i loro amici e familiari emozioni e sentimenti. Ricominciarono a festeggiare il Natale, con il presepe, l’albero addobbato, i biscotti, le luci colorate, ghirlande e stelle in ogni casa e nei cuori tanto amore.

L’ immaginare divenne presto la loro nuova realtà, che si presentava come una strada: a volte dritta, a volte sterrata, in discesa ma poi subito in salita  per continuare ad essere felici.

 

2 commenti
  • Su un social ho proposto il Calendario dell’Avvento ed ogni giorno ho scritto una riflessione, una poesia, una canzone o un piccolo gioco. Il 14 dicembre ho chiesto di regalarmi una parola per raccontare …
    Il testo mette in evidenza le parole scritte dalle persone che in modo simpatico e filosofico hanno accolto e condiviso il mio suggerimento. Dedico questo racconto a loro, per aver contribuito a far volare la mia fantasia e creatività in un luogo e in uno spazio dove i pensieri, le parole e i sentimenti non hanno limite alcuno.
    Grazie di cuore a:
    Martina – speranza, Clizia – racconti, Ramona – forza, Giulia – famiglia, Donatella – vita, Damen – scuola, Anna – paura, Giulia Z. – gioia, Sara – presepe, Silvia – giorno.

    Silvia Ferrari

  • Complimenti…la magia del Natale

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