La scuola che vorrei

La scuola che vorrei

150 150 Silvia Ferrari

Da molti anni or sono la scuola frequento

spesso criticata da chi non è contento,

ma in fondo al cuore io nutro la speranza

che finalmente riprenda l’importanza.

 

La scuola siamo noi, alunni e insegnanti

in cerca di un motivo che piaccia a tutti quanti,

la tanto decantata e sperata innovazione

ancora non è chiara, ma genera tensione.

 

Parlar di cambiamento è sempre molto dura

si resta ancora fermi, osare fa pura,

ma nelle nostre scuole abbiamo fantasia

così da trasformare gli stop in energia.

 

La scuola che vorrei ha tavoli e poltrone

per rilassar le menti e unire le persone,

ha un angolo cucina per pause salutari

e ha bagni tipo terme, più unici che rari.

 

La scuola che vorrei ha schermi interattivi

ha un orto con i frutti e campi con gli ulivi,

ha un piccolo teatro così da interpretare

i sogni e i desideri di chi vuol recitare.

 

Ci sono quattro verbi per la nostra scuola

Comunicare è il primo tra social e parola,

c’è poi organizzare che cura le emozioni

e tutti gli studenti qui cantano canzoni.

 

Creare è competenza nel plesso e anche fuori

così ci sentiremo un po’ tutti migliori,

infine c’è insegnare e inizia la magia

perché ogni esperienza si vive in armonia.

 

La scuola che vorrei esiste per davvero

va solo progettata per bene e per intero,

si cambia prospettiva, si guarda un po’ più in là

e grazie a menti sagge la scuola cambierà.

Silvia Ferrari

Insegnante, pedagogista e autrice

All stories by : Silvia Ferrari