M… Moreno trova un amico

M… Moreno trova un amico

150 150 Silvia Ferrari

Un giorno Moreno stava camminando per strada e pensava a come gli sarebbe piaciuto trovare amici. Vide un bimbo che si avvicinava e gli chiese il suo nome. “Sono Mario” – rispose lui – e  iniziarono a camminare insieme. Si raccontarono tante cose, della scuola, del gioco, dei cibi preferiti, delle magliette con il numero dei  calciatori.

Passarono da una piazza dove c’era un signore con un microfono e  lo usarono per cantare e divertirsi insieme. Poi ripresero a camminare, trovarono per terra una moneta e decisero di esprimere un desiderio. Avrebbero voluto vincere una medaglia, fare un giro in macchina e stendere la pizza margherita cosparsa di menta e formaggio. Avrebbero voluto abbattere i muri tra le persone con il mattarello e rendere tutti amici.

I due bambini arrivarono in fondo alla strada, via dei Medici, videro una maschera e la indossarono: nessuno li avrebbe riconosciuti, neanche il maialino Meo, un simpatico animaletto conosciuto durante il cammino.

Arrivati a casa di Moreno trovarono una molletta magica per appendere i desideri su un filo, li  scrissero su un foglio e li stesero ad asciugare sperando di trovarli realizzati il mattino seguente.

Purtroppo non fu così per tutti, ma Moreno era felice perché il più grande suo desiderio era stato esaudito: aveva trovato un prezioso amico.