accoglienza

Benvenuto ( ad un bimbo appena nato)

150 150 Silvia Ferrari

Benvenuto piccolino  in mezzo a noi

tanti auguri alla mamma e a tutti voi,

questa nascita altra gioia porterà

tutto il mondo scoppia di felicità.

 

Molto presto il mondo conoscerai

e di certo non ti annoierai

avrai sempre amore e gioia da scoprire

e  una casa dove vivere e dormire.

 

Benvenuto in questa vita piccolino,

ti accogliamo, dolce bimbo cucciolino

un abbraccio e un bacione noi ti diamo

e ricorda che noi tutti già ti amiamo.

 

 

 

Collodilandia, la città delle diversità

150 150 Silvia Ferrari

Nella grande città di Collodilandia vivevano tantissime persone, molte di loro avevano alcune caratteristiche particolari e per questo venivano spesso prese in giro da persone poco rispettose e poco accoglienti.

Anche tra bambini accadeva lo stesso, un giorno la piccola Aurora, che era straniera e parlava un’altra lingua, venne allontanata dai compagni perché diversa da loro.

Per fortuna, una bimba di nome Clara che voleva esserle amica, le si avvicinò e le disse che ciò che contava di più era sentirsi bene. Le due bimbe diventarono amiche, Aurora insieme a Clara si sentiva rispettata, accolta, capita, inclusa, coinvolta, amata.

I giorni passavano e le persone che vivevano in quella grande città, cominciavano a condividere le loro esperienze con Aurora e Clara. Per tutti la diversità era un grande valore, perché si poteva imparare, vivere insieme esperienze, usare strumenti per svolgere mansioni o compiti, vedere il mondo con una prospettiva diversa, quella della solidarietà e amicizia sincera.

A poco a poco, anche chi aveva sempre preso in giro le persone considerate diverse, iniziò a capire che ognuno ha qualcosa di unico e che diversità significa libertà, sensibilità, solidarietà, creatività, unicità, e molte altre qualità!

In breve tempo, a Collodilandia ogni spazio era diventato un importante luogo di aiuto e confronto, tutti si erano organizzati per accogliere e condividere esperienze, che erano differenti e portavano ricchezza nell’anima e nelle giornate. Aurora e Clara erano felici per aver insegnato con il loro esempio a bambini e adulti a considerare la diversità un’esplosione di quotidianità.

Tutti avevano imparato a vivere bene insieme, con le loro piccole o grandi diversità!

 

La casa delle parole

150 150 Silvia Ferrari

C’era una volta una casa molto bella e grande vicino ad un fiume, dove viveva una famiglia di cinque persone. C’erano la mamma Luana e il papà Stefano, tre figli maschi di nome Luigi, Matteo e Guglielmo, tre bimbi molto speciali, che non parlavano ma scrivevano tutto ciò che vedevano.

Le pareti esterne della casa erano gialle, mentre quelle interne erano ricoperte di parole.

In cucina si leggevano: aglio, olio, zucchero, carote, pizza, cuoco e pentole.

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