colori

Buongiorno Autunno

150 150 Silvia Ferrari

In autunno ricomincia la scuola

è bello ritrovarsi, il tempo vola.

Gli alberi cambiano il loro colore

le foglie cadono per tante ore.

 

Ci sono funghi, ricci e castagne

scoiattoli e orsi tra le montagne

l’aria è fresca, si accendono i camini

gli abiti sono più caldi e coi calzini.

 

In cucina ci  son cibi appetitosi:

zucche, verdure, risotti gustosi,

l’autunno porta tanti sapori

tutto risplende con nuovi colori.

 

 

 

Le avventure di Eva e Tommy … Autunno

150 150 Silvia Ferrari

Ecco ritornato dopo un anno esatto il nostro amico, il signor Autunno. Dopo essere stato nascosto per molti mesi, non a causa del Virus, ma per la turnazione delle stagioni, è tornato a trovarci. È arrivato a fine settembre, pian piano, non subito le persone si sono accorte della sua presenza, perché forse troppo impegnate a rispettare un protocollo dopo l’altro per vivere in ogni ambiente in sicurezza. Per fortuna i bambini hanno sempre quel … “di ché particolare” e riescono a pensare in modo creativo ed eccellente, fuori dalle consuete omologazioni di massa.

“Maestra, ieri ho visto le foglie colorate cadute dagli alberi, è arrivato l’Autunno” – disse Tommy a scuola. Iniziò così un confronto molto interessante con tutti i compagni e l’insegnante ascoltava e mediava gli interventi. Tommy spiegava che si era accorto del Sole, del suo lento riposare la sera e del cielo che all’ora di cena era già pronto per accogliere la notte. Poi, la sua insegnante aveva proposto di preparare un disegno che facesse risaltare i colori e le caratteristiche dell’Autunno. Tommy pensava al suo disegno come ad una grande occasione per aggiungere sapori e profumi, tipo qualche spezia, qualche pezzettino di noce o il profumo dell’arancia.

Nella classe di Eva invece, l’Autunno aveva regalato molte poesie interessanti e coinvolgenti, di poeti famosi vissuti nel passato oppure emergenti. Così si era divertita insieme ai suoi compagni a trovare figure retoriche, a capire quali tipi di rime ci fossero nelle poesie, ad illustrarle e a riscoprire emozioni e sentimenti, per far emergere quel lato profondo e sensibile che ognuno ha, ma che forse resta nascosto.

Inoltre, sia Eva che Tommy, avevano composto poesie e brevi racconti su piante e fiori autunnali, sul paesaggio che cambia e il rispetto che tutti dobbiamo avere per l’ambiente. Trattare questi argomenti così affascinanti, collegati alle poesie, è stato un modo per aprire una finestra sul mondo e vedere tutto da nuove prospettive: quelle del rispetto verso le persone, gli animali, l’ambiente, della sensibilità e della sostenibilità.

Tuti erano rimasti talmente coinvolti, che Eva e Tommy avevano deciso di organizzare sulla via in cui abitavano una “Mostra di poesie illustrate” scritte a scuola, così avrebbero potuto contagiare tutti con la bellezza e la magia di parole, colori e sapori!

LA LEGGENDA DELL’ARCOBALENO

150 150 Silvia Ferrari

C’era una volta un piccolo gnomo di nome Felice che viveva nel cuore di un bosco dove nessuno era mai stato; lo gnomo viveva da solo, aveva alcuni amici che a volte andavano a trovarlo ma spesso lui dormiva. Alcuni giovani gnomi passavano da casa sua per ricevere consigli e per osservare da vicino gli esemplari più belli  che la natura potesse regalare.

Da molti anni infatti, lo gnomo si dedicava alla cura degli animaletti che vivevano nel bosco e che avevano bisogno di cure ed attenzioni. Li nutriva e li curava in caso di bisogno, insegnava loro come procurarsi il cibo, come vivere lontano dagli uomini che  avrebbero potuto ferirli. Insegnava loro soprattutto e rispettarsi, aiutarsi e volersi bene.

Un mattino al suo risveglio, trovò fuori dalla port della sua casetta dei fiorellini colorati, pensò che forse i suoi amici erano andati a trovarlo ma lui non c’era, per cui sistemò i fiori sul davanzale della finestra.

Dopo alcuni giorni, i fiori avevano ancora colori splendenti ed emanavano un profumo gradevole e delicato. Felice non voleva che si sciupassero, così li sistemò in casa sul tavolino, poi uscì a tagliare la legna.

Ma al suo ritorno, il vaso di fiori era a terra ed i colori si stavano spegnendo.

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