Erbe

L’acqua di San Giovanni

150 150 Silvia Ferrari

Nella  notte del 23 giugno, la più magica del solstizio d’estate, si prepara l’acqua di San Giovanni. In passato era considerata un rito propiziatorio unito a preghiere per evitare eventi negativi e fenomeni naturali come siccità e tempeste. 

Si preparava raccogliendo erbe spontanee e fiori di campo, che venivano poi messi  in una bacinella d’acqua e lasciati a macerare all’aperto per tutta la notte.

L’acqua profumata, aveva il potere di raccogliere la “rugiada degli Dei” e il mattino seguente la si usava per  lavare viso e mani, come simbolo di rigenerazione, fortuna, amore, salute. 

Anche oggi questa usanza continua e  mantiene lo stesso significato di rinascita e rinnovamento, in Italia e in altri paesi.