CHE COSA SONO LE “FIABOLE”

CHE COSA SONO LE “FIABOLE”

150 150 Silvia Ferrari

Le “Fiabole” sono racconti con avvenimenti e personaggi fantastici, animali o esseri animati. Il componimento è abbastanza breve, la lettura è scorrevole e vi è sempre un significato educativo e formativo. Una Fiabola si crea scegliendo parole che abbiano come iniziale la stessa lettera, oggetti di uso comune, giochi o altro purché concreto.

Ho inventato le Fiabole perché mi serviva un genere tutto nuovo, per far incontrare persone comuni e oggetti animati, con o senza poteri magici. Accompagnano il bambino nella sua esperienza didattica e di vita, lo rendono parte del racconto, fino a sentirsi il vero protagonista.

L’idea di inventare un genere nuovo da dedicare all’infanzia, ma non solo, nasce per la necessità di proporre ai bimbi della scuola primaria che iniziano un percorso di apprendimento, una modalità innovativa, legata ai sentimenti come base per imparare a leggere e scrivere. Perché? Siamo circondati da strumenti tecnologici che ci consentono quasi tutto e grazie ai quali si scoprono nuove possibilità di conoscenza ed interazione.  Rimane però sempre nascosta la parte più profonda del nostro Io, che resta dentro di noi per emergere solo in caso di coinvolgimento vero, grazie a meccanismi che scaturiscono dalle relazioni tra le persone.

In base alla teoria di Lev Semenovic Vygotskij (1934), la zona di sviluppo prossimale individua la distanza tra lo sviluppo del bambino e lo sviluppo potenziale. In quest’area, grazie all’aiuto degli adulti, il bambino impara e prova a risolvere problemi di competenza elevata, fino a raggiungere la capacità di essere autonomo.

In tempi moderni, molte strategie e metodologie ci aiutano ad avviare un percorso didattico, io  propongo una metodologia chiamata Amo – metodo, perché il primo approccio del bimbo a scuola, è proprio il legame tra ciò che conosce e quel che invece conoscono i genitori, gli insegnanti ed i familiari coinvolti nel ruolo educativo.

Per imparare a leggere e scrivere, si sceglie insieme una lettera dell’alfabeto, messo a disposizione dalla A alla Z e poi  ognuno dovrà portare a scuola un oggetto che abbia il nome con iniziale la lettera stessa (ad esempio, se si sceglie  L si porterà a scuola un limone, un libro, ecc). A casa quindi, gli adulti prepareranno  un oggetto, spiegheranno la funzione e l’utilizzo dello stesso.

A scuola, in gruppo e con l’aiuto dell’insegnante, i bambini mostreranno e diranno il nome dell’oggetto, il materiale con cui è stato realizzato e ne spiegheranno le caratteristiche. Più oggetti, più creatività, più condivisione e più fantasia, che diventa impossibile da contenere perché si parte dal ragionamento reale riferito ad un oggetto e poi questo viene trasformato in personaggio, protagonista, aiutante. Tutti insieme diventeranno una Fiabola!

Come iniziare ad inventarne una? Insieme potremo mettere vicino oggetti, scegliere i personaggi, creare una vicenda e riflettere su quale insegnamento possiamo coglierne. Nella Fiabola c’è sempre un sentimento, espresso in modo chiaro o sottinteso, perché con l’aiuto dell’adulto, il bambino potrà capirne il significato profondo e paragonarlo alla propria esperienza.

Ritrovare un proprio oggetto in una Fiabola, rende il bambino protagonista e tutto diventa quasi reale, diventa un luogo in cui si immagina ciò che si sta inventando e tutto si trasforma in  un passaggio essenziale per imparare una lettera dell’alfabeto o una parola di cui non si conosceva il significato. Inoltre, attraverso ciò che il bambino ha portato a scuola, si crea un legame importante tra famiglia, alunni e insegnanti, nell’ottica di un percorso armonico di crescita. Tutti si mettono in gioco, tutti gli adulti riscoprono il valore delle cose nell’insegnare ai piccoli ad elevare la loro conoscenza, nel rispetto dei ruoli distinti.

I bambini hanno dall’adulto stimoli adatti a provare più volte, tentare senza paura di sbagliare, perché insieme ci si aiuta e si trova il giusto equilibrio tra ciò che si vede, si tocca  e ciò che attraverso la Fiabola si crea.

Questa modalità di unire parole, strappa sempre a tutti un sorriso, sia ai grandi che ai più piccoli, perché quando si percepisce di riuscire a creare una Fiabola, ci si sente  appagati, ci si immedesima e si cercano comportamenti positivi ed esemplari da far vivere ai personaggi, riuscendo a diventare noi per primi un esempio coinvolgente per chi ci ascolta. Si impara giocando, partendo dall’esperienza di qualità, che avrà valore anche per le azioni future come scrisse Dewey nel suo libro ” Esperienza e educazione” (1938). I suggerimenti che si leggono in ogni capitolo sono ancora  un valido aiuto per l’azione educativa e didattica, impreziosita dall’uso di strumenti tecnologici.

Intrecciando parole ed oggetti nelle Fiabole, scopriremo che una barca può essere in grado di attirare un delfino amico dell’uomo che salva la vita ad una famiglia. Sorrideremo pensando ad un orso che non ha l’orologio,  faremo il tifo per  un rinoceronte che diventa un  giocatore di tennis e amorevole giardiniere circondato dalle sue rose. Anche in occasione di feste tradizionali o periodi particolari dell’anno, si può creare una Fiabola, basta scegliere una lettera, recuperare oggetti e … avere a disposizione una quantità illimitata di fantasia!

 

 

 

 

 

Silvia Ferrari

Insegnante, pedagogista e autrice

All stories by : Silvia Ferrari

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